Dove ci si ferma, quasi sempre allo stesso punto
| Cosa manca | Quanto è grave | Quanto lavoro |
|---|---|---|
| Un dominio vostro collegato | Bloccante | Poche ore |
| I moduli che recapitano davvero | Bloccante e silenzioso | Poche ore |
| Titoli, descrizioni, sitemap, indicizzazione | Serio, ma non visibile | Mezza giornata |
| Un modo per aggiornarlo senza rigenerarlo | Il nodo vero | Dipende dalla scelta |
| Testi che dicono qualcosa di vostro | Serio: è ciò che converte | Il vostro tempo |
| Immagini vere al posto di quelle generate | Visibile subito | Il vostro tempo |
| Backup e aggiornamenti | Serio nel tempo | Va impostato una volta |
Le prime tre righe sono lavoro tecnico delimitato e si chiudono in un giorno. La quarta è una decisione, non un lavoro, ed è quella che determina se fra sei mesi il sito sarà ancora vivo.
Cosa si tiene del lavoro fatto
- La struttura delle pagine e l'organizzazione dei contenuti: è una base ragionevole e di solito si conserva.
- L'impostazione grafica, se vi convince: non c'è motivo di rifarla per principio.
- I testi come traccia: vanno riscritti, ma partire da lì è molto più veloce che dal foglio bianco.
- Le sezioni che avete deciso di avere: quello è un lavoro di pensiero che avete già fatto.
La decisione che conta: chi lo aggiorna
Un sito generato è statico nel senso peggiore: per cambiare una frase bisogna tornare allo strumento che l'ha prodotto, rigenerare e ripubblicare. Va bene finché siete voi a farlo e ricordate come. Diventa un problema il giorno in cui deve farlo qualcun altro, o il giorno in cui non ricordate più il procedimento.
- 01
Se cambia raramente e lo gestite voi
Tenetelo così: pubblicatelo su un hosting normale, con il vostro dominio. È la strada più economica e non c'è nulla di sbagliato.
- 02
Se deve aggiornarlo qualcun altro in azienda
Serve un modo per modificare i testi senza toccare la costruzione. È il caso più comune e il motivo per cui la maggior parte di questi progetti si sposta.
- 03
Se il sito deve crescere
Pagine nuove, un blog, schede di prodotto: qui la generazione una tantum non regge, e conviene ricostruire su una base pensata per crescere.
- 04
Se deve collegarsi a qualcosa
Gestionale, prenotazioni, pagamenti. È un progetto diverso in qualsiasi caso, indipendentemente da come è nato il sito.
Cosa fare adesso, in ordine
Le sei cose da sistemare prima di considerarlo online
- Registrate un dominio vostro e collegatelo: senza, il sito non esiste per nessuno.
- Verificate il modulo mandandovi una richiesta di prova da un altro dispositivo.
- Togliete ogni affermazione che il generatore ha inventato: anni di attività, numeri, certificazioni.
- Sostituite le immagini generiche con foto vere del vostro lavoro.
- Controllate titoli e descrizioni delle pagine, e che il sito risulti indicizzabile.
- Guardatelo da telefono, che è da dove arriverà la maggioranza dei visitatori.
Le prime due sono le uniche davvero bloccanti, e potete farle da soli. Se dopo questa lista vi accorgete che il nodo è il quarto punto — chi lo aggiorna — allora si parla di ricostruzione, e un sito costruito per essere aggiornato parte a partire da 390 €. Mandateci quello che avete: la prima cosa che facciamo è dirvi cosa si tiene.