Le quattro verifiche che decidono
- 01
Riuscite ad aggiornarlo da soli?
Se cambiare un orario o aggiungere una pagina richiede di chiamare qualcuno, il problema è strutturale e il resto conta poco.
- 02
Come si comporta da telefono?
Apritelo dal vostro telefono e provate a compilare il modulo di contatto. Se è faticoso, lo è per tutti i visitatori, che sono in maggioranza lì.
- 03
Su cosa è costruito?
Se è su una piattaforma o una versione non più aggiornata, non è una questione estetica: è un rischio di sicurezza che peggiora ogni mese.
- 04
È vostro?
Dominio, hosting e accessi intestati a voi. Se la risposta è no o «non lo so», è la prima cosa da risolvere, prima di qualsiasi decisione su grafica e contenuti.
| Situazione | Cosa conviene | Perché |
|---|---|---|
| Si aggiorna, va da telefono, tecnologia viva | Sistemare | Il problema è di contenuto o di aspetto: costa una frazione |
| Si aggiorna ma è lento e datato | Sistemare, con restyling | Struttura buona, superficie da rifare |
| Non si aggiorna senza il fornitore | Rifare | È un vincolo che tornerà ogni volta |
| Non funziona da telefono | Rifare | Non è una correzione, è un impianto diverso |
| Tecnologia abbandonata | Rifare, con priorità | Il rischio cresce e non si ferma |
| Non è intestato a voi | Prima recuperarlo | Qualsiasi investimento su un sito non vostro è a rischio |
Cosa costa sistemare rispetto a rifare
Un restyling che tiene struttura e contenuti e rinnova l'aspetto, la velocità e il funzionamento da telefono parte a partire da 290 €. Un sito nuovo parte a partire da 390 €. La differenza sembra piccola in cifra assoluta, ma non è lì che si gioca: rifacendo perdete i contenuti già scritti, le posizioni già guadagnate e il tempo che avete già investito, a meno che non si paghi anche la migrazione.
Cosa si sistema bene, e in che ordine
- I contenuti: riscrivere tre pagine che contano vale più di rifare venti pagine uguali a prima. È anche l'intervento più economico.
- La velocità: quasi sempre sono le immagini troppo pesanti, ed è mezza giornata di lavoro con un effetto immediato.
- Il modulo di contatto: verificare che recapiti, e sistemarlo se non lo fa. Costa poco e a volte sblocca richieste ferme da mesi.
- Il comportamento da telefono, dove la struttura lo consente.
- L'aspetto: colori, tipografia, spaziature. Cambia la percezione senza toccare l'impianto.
- Le informazioni di base: orari, sedi, servizi. Sono la prima causa di visitatori persi, e nessuno le controlla.
Quando rifare è davvero la scelta giusta
I segnali che non si aggirano
- Il sito non è aggiornabile senza intervento tecnico, ogni volta.
- È costruito su qualcosa che non riceve più aggiornamenti di sicurezza.
- Da telefono è inutilizzabile, non solo brutto.
- La struttura non regge quello che l'azienda fa adesso: servizi cambiati, mercati nuovi, un pubblico diverso.
- Nessuno sa dove sono gli accessi, e chi lo ha fatto non è più raggiungibile.
- Ogni piccola modifica costa una trattativa.
Se ne riconoscete tre o più, rifare è la scelta economica, non quella cara: state già pagando quel sito in tempo perso e occasioni mancate, solo in una voce che non compare in nessuna fattura.