Ore non fatturate: dove se ne va il margine di una società di consulenza

    Il team lavora a pieno regime, i clienti sono soddisfatti, e il margine non c'è. Le ore ci sono: non sono mai arrivate in fattura.

    9 minTitolari di società di consulenza, agenzie e studi

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    In una società di servizi professionali il margine si perde quasi sempre nello scarto tra ore lavorate e ore fatturate. Non per sconti concessi, ma per ore registrate tardi, attività fuori perimetro accettate senza dirlo, e lavoro che nessuno ha collegato a una commessa.

    Le ore registrate a fine mese sono sistematicamente meno di quelle vere.

    Il fuori perimetro non nasce da una decisione: si accumula per gentilezza.

    Il divario si misura confrontando ore lavorate e ore fatturate per commessa.

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    Da dove sparisce il tempo

    OrigineCome si manifestaRecuperabile?
    Ore registrate a fine meseRicostruite a memoria, sempre per difettoSì, cambiando quando si registrano
    Lavoro fuori perimetro«Già che ci siamo, aggiungiamo…»Sì, se emerge mentre accade
    Attività senza commessaRiunioni interne, supporto, richieste velociIn parte: alcune sono costo di struttura
    Passaggi tra consulentiIl tempo di allineamento non lo registra nessunoSì, se previsto a preventivo
    RilavorazioniRifatto perché il brief era ambiguoSolo prevenendole
    Trasferte non addebitateViaggio contato metà, o per nienteSì, se concordato prima

    Le prime due righe pesano più delle altre quattro messe insieme, e sono anche le due su cui si interviene senza toccare i contratti.

    Perché registrare tardi costa

    Un consulente che compila il foglio ore il venerdì ricostruisce cinque giorni a memoria. Non bara: ricorda le attività lunghe e dimentica le mezz'ore. Sono proprio quelle mezz'ore — la telefonata di chiarimento, la revisione veloce, la mail lunga — a fare la differenza tra una commessa in margine e una in pareggio.

    C'è un secondo effetto, più grave del primo: le ore registrate tardi arrivano quando la commessa è già andata. Un responsabile che vede lo sforamento il 5 del mese successivo non può fare nulla; se lo vedesse il martedì potrebbe rinegoziare, spostare una persona o fermarsi.

    Il fuori perimetro, che nessuno decide

    Nessuna società decide di regalare lavoro. Succede una richiesta alla volta: il cliente chiede una piccola aggiunta, il consulente la fa perché rifiutare sembra sproporzionato, e nessuno la registra come extra. Dopo tre mesi il perimetro reale non somiglia più a quello contrattuale, ma il prezzo sì.

    Come si intercetta mentre accade

    • Ogni attività si registra su una commessa e su una voce del perimetro: quello che non rientra in nessuna voce è già un segnale.
    • Le richieste extra hanno un posto dove finire, anche se poi si decide di regalarle: la decisione va vista.
    • Il responsabile guarda il consumato rispetto al previsto una volta a settimana, non a fine mese.
    • Il cliente riceve un consuntivo periodico che include ciò che è stato fatto in più: è la conversazione che rende possibile fatturarlo la volta dopo.

    Come si misura il divario

    1. 01

      Prendete tre commesse chiuse

      Non le migliori: una andata bene, una così così, una andata male.

    2. 02

      Contate le ore vere

      Chiedendo alle persone che ci hanno lavorato, non guardando il foglio ore. La differenza tra le due risposte è già il primo dato.

    3. 03

      Confrontate con le ore fatturate

      Il rapporto tra le due è il vostro divario reale. Su tre commesse è già indicativo.

    4. 04

      Chiedete dove sono finite

      Le risposte si somigliano sempre: riunioni non previste, revisioni extra, allineamenti. Quello è l'elenco delle cose da rendere visibili.

    Cosa serve perché torni

    InterventoEffettoDifficoltà
    Registrare le ore nel momento in cui si lavoraRecupera la parte maggiore del divarioBassa se lo strumento è veloce
    Commessa obbligatoria su ogni attivitàFa emergere il lavoro senza committenteBassa
    Vista settimanale consumato/previstoPermette di correggere invece di constatareMedia: serve il dato aggiornato
    Registrazione delle richieste extraRende visibile ciò che si regalaBassa, ma va introdotta come abitudine
    Consuntivo periodico al clientePrepara la fatturazione degli extraMedia

    La prima riga vale da sola più di tutte le altre. Se il consulente registra in trenta secondi dal telefono mentre chiude l'attività, il divario si riduce senza che nessuno debba insistere.

    Per le società di servizi professionali questo insieme di funzioni ha un nome ed esiste già pronto: si chiama PSA. Ne abbiamo costruito uno, hice.ai, pensato esattamente per commesse, ore e margini di chi vende tempo e competenza. Se il vostro processo ha invece particolarità che un prodotto non copre, la consulenza gratuita resta il punto di partenza.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Perché lavoriamo a pieno regime con margini bassi?

    Quasi sempre per lo scarto tra ore lavorate e ore fatturate: ore registrate a fine mese e quindi sottostimate, lavoro fuori perimetro accettato senza registrarlo, attività senza commessa. Il divario è sistematico e sempre nella stessa direzione.

    Quanto incide registrare le ore in ritardo?

    Molto, e in due modi. Ricostruire a memoria fa perdere le mezz'ore, che sono proprio quelle che spostano il margine. E il dato arriva quando la commessa è chiusa: si constata lo sforamento invece di correggerlo.

    Come si evita il lavoro fuori perimetro?

    Non evitandolo, ma rendendolo visibile: ogni attività su una commessa e su una voce del perimetro, le richieste extra registrate anche quando si decide di regalarle. Concedere un extra è legittimo; non sapere quanto se ne concede non lo è.

    Come misuro il divario nella mia società?

    Su tre commesse chiuse — una buona, una media, una andata male — contate le ore vere chiedendo a chi ci ha lavorato e confrontatele con quelle fatturate. La differenza tra quel conteggio e il foglio ore è già di per sé un dato.

    Serve un software dedicato?

    Sotto una certa dimensione un foglio condiviso ben tenuto basta. Quando le commesse attive sono molte e le persone diverse, serve che la registrazione avvenga sul momento e che il responsabile veda il consumato durante la settimana: è la funzione che un PSA come hice.ai svolge.

    Prendi tre commesse chiuse e conta le ore vere: la differenza con quelle fatturate è il margine che stai già producendo e non incassi.

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