Capacity planning: quanto lavoro puoi davvero prendere

    La domanda non è quante ore ha il team. È quante ne restano dopo aver tolto tutto quello che non si può vendere.

    8 minDirezione di società di servizi professionali

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    La capacità è il monte ore che l'azienda può realmente erogare in un periodo, una volta sottratti ferie, formazione, vendita, coordinamento e la quota che va lasciata libera per gli imprevisti. Confonderla con le ore contrattuali è il modo più rapido per accettare più lavoro di quanto se ne possa consegnare.

    Le ore contrattuali non sono capacità: vanno tolte quattro voci prima.

    Un margine libero del dieci-quindici per cento evita che tutto slitti.

    La capacità serve a dire di no con un numero, non con una sensazione.

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    Dalle ore teoriche a quelle vere

    Cosa si sottraePerchéChi lo dimentica
    Ferie e permessiNon sono erogabiliQuasi nessuno
    FormazioneServe, e va programmataMolti: si dà per scontato che si faccia «quando c'è tempo»
    Vendita e proposteChi consegna e vende non fa entrambe a tempo pienoQuasi tutti
    Coordinamento e riunioni interneEsistono e occupano ore realiQuasi tutti
    Margine per gli imprevistiMalattie, commesse che sforanoTutti
    Onboarding di chi è arrivato da pocoUn nuovo assunto eroga meno per mesiMolti

    Le ultime quattro righe messe insieme pesano molto più di quanto la maggior parte delle società stimi, ed è la ragione per cui un piano costruito sulle ore contrattuali salta sempre.

    Il margine da lasciare libero

    Un'azienda pianificata al cento per cento non è efficiente: è fragile. Basta una malattia o una commessa che consuma più del previsto e ogni consegna successiva slitta, perché non c'è nessuna capacità da cui attingere. Il margine libero è ciò che assorbe la variabilità invece di scaricarla sulle serate delle persone.

    A cosa serve davvero il numero

    1. 01

      Decidere se accettare una commessa

      Con la capacità in mano la risposta è un confronto tra numeri, non una sensazione del titolare a fine giornata.

    2. 02

      Decidere quando assumere

      Se la capacità è satura da tre mesi e la pipeline regge, l'assunzione ha una base. Se è satura da una settimana, no.

    3. 03

      Decidere il prezzo

      Quando la capacità è scarsa, il prezzo può salire. È la leva che quasi nessuno usa perché non ha il dato.

    4. 04

      Decidere cosa rifiutare

      A capacità piena, prendere una commessa significa rinunciarne a un'altra. Saperlo permette di scegliere la migliore invece della prima arrivata.

    Gli errori tipici

    • Contare tutte le persone come se erogassero allo stesso modo: un junior appena arrivato non è una unità piena.
    • Ignorare che chi coordina consegna meno, e continuare a contarlo pieno.
    • Aggiornare la capacità una volta l'anno: cambia a ogni assunzione, uscita e cambio di ruolo.
    • Usare la capacità aggregata: due team con competenze diverse non si compensano.
    • Trattarla come un obiettivo invece che come un vincolo: spingere il team oltre la capacità produce turnover, non produttività.

    Perché il numero resti vero, capacità, assenze, allocazioni e ore effettive devono aggiornarsi insieme. Tenerlo in un foglio a parte significa ricalcolarlo a mano ogni volta che qualcosa cambia — cioè non ricalcolarlo. Nel PSA che abbiamo costruito il ricalcolo avviene a ogni variazione, ed è la ragione per cui il numero resta utilizzabile.

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    Domande frequenti

    Come si calcola la capacità di una società di servizi?

    Partendo dalle ore teoriche e sottraendo ferie, formazione, tempo di vendita, coordinamento, onboarding di chi è arrivato da poco e un margine per gli imprevisti. Ciò che resta è quello che si può davvero erogare.

    Quanto margine lasciare libero?

    Abbastanza da assorbire malattie e commesse che consumano più del previsto: in pratica una quota a due cifre. Un'azienda pianificata al cento per cento non è efficiente, è fragile, e la prima variazione fa slittare tutto.

    A cosa serve avere il numero?

    A decidere se accettare una commessa, quando assumere, quando alzare il prezzo e cosa rifiutare. Sono decisioni che senza il dato si prendono a sensazione, di solito a fine giornata e sotto pressione.

    Posso usare un numero aggregato per tutta l'azienda?

    No se i team hanno competenze diverse: la capacità libera di un gruppo non copre la saturazione di un altro. Un aggregato in equilibrio può nascondere metà azienda ferma e metà in affanno.

    Ogni quanto va aggiornata?

    A ogni assunzione, uscita, cambio di ruolo e periodo di ferie. In pratica va ricalcolata da sola, perché una capacità aggiornata a mano una volta l'anno descrive un'azienda che non esiste più.

    Prendi le ore contrattuali del prossimo mese e togli le sei voci: quello che resta è il lavoro che puoi accettare davvero.

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