Cosa cambia, in concreto
Per una parte delle ricerche, sopra i risultati tradizionali compare una risposta sintetica costruita a partire da più fonti, con i collegamenti a quelle fonti. Chi trova lì la risposta che cercava spesso non prosegue, e questo riduce i clic verso i siti — ma non allo stesso modo per tutte le ricerche.
| Tipo di ricerca | Esempio | Effetto sul traffico |
|---|---|---|
| Definizione o fatto semplice | «cos'è una web app» | Alto: la risposta basta |
| Come si fa, generico | «come si fa un preventivo» | Medio-alto |
| Valutazione di una scelta | «meglio Shopify o WooCommerce per un'azienda» | Medio: si vogliono più opinioni |
| Ricerca di un fornitore | «agenzia sviluppo software Milano» | Basso: si vuole scegliere |
| Prezzo di un servizio complesso | «quanto costa un gestionale su misura» | Basso: la variabilità richiede approfondimento |
| Ricerca del nome di un'azienda | «consoo» | Nessuno |
Cosa una risposta sintetica non può sostituire
- L'esperienza concreta: un caso reale con numeri, che nessuna sintesi può inventare.
- Il punto di vista: dire cosa conviene e cosa no, prendendosi la responsabilità di una posizione.
- I dati proprietari: quello che sapete voi perché lo avete misurato.
- Il contesto locale e specifico: cosa vale in Italia, nel vostro settore, con i vostri vincoli.
- L'interazione: un calcolatore, un configuratore, uno strumento che risponde al caso specifico.
- La relazione: chi siete, come lavorate, perché fidarsi.
È una lista che coincide con quella dei contenuti che convertivano meglio anche prima. In questo senso il cambiamento accelera una direzione che era già quella giusta: i contenuti scritti per riempire un calendario editoriale perdono valore, quelli che dicono qualcosa che solo voi potete dire lo mantengono.
Essere citati come fonte
Accanto al posizionamento tradizionale compare un obiettivo nuovo: comparire tra le fonti citate nella risposta. Le condizioni sono in buona parte le stesse che rendono una pagina utile, con qualche accento diverso.
- Una risposta diretta e autoconclusiva in apertura di pagina: è il blocco che viene estratto.
- Titoli formulati come le domande reali delle persone.
- Dati e numeri verificabili: le pagine senza cifre hanno poco da citare.
- Tabelle vere in HTML, che vengono lette bene.
- Data di aggiornamento visibile: la freschezza pesa.
- Contenuto presente nell'HTML servito, non generato solo dopo l'esecuzione degli script.
Cosa fare, concretamente
- 01
Guardare i propri dati, non gli allarmi generali
In Search Console si vede quali query portavano traffico e come sono cambiate. L'effetto varia moltissimo per settore e per tipo di contenuto: il vostro caso non è la media.
- 02
Spostare peso sui contenuti che restano difendibili
Casi reali, dati vostri, confronti con una posizione, strumenti interattivi. Non serve smettere di scrivere contenuti informativi: serve smettere di scrivere solo quelli.
- 03
Curare le pagine che portano contatti
Servizi, prezzi, casi studio: sono le meno colpite e le più importanti. Se la scelta è tra un articolo generico in più e una pagina servizio migliore, oggi la seconda vale di più.
- 04
Verificare l'accessibilità tecnica
Contenuto nell'HTML, dati strutturati, date. Sono le condizioni per essere leggibili da tutto ciò che legge il web, non solo da Google.