Le quattro condizioni
- 01
L'obiettivo è uno solo
Farsi chiamare, far prenotare, far arrivare una richiesta. Se ce n'è uno solo, dividerlo su sei pagine lo indebolisce invece di rinforzarlo.
- 02
Chi arriva sa già chi siete
Arriva da un passaparola, da un biglietto da visita, da un profilo social, da una fiera. Non deve scoprirvi: deve trovare conferma e un modo per contattarvi.
- 03
Il contenuto non riempirebbe cinque pagine
Se distribuito su un sito completo diventerebbe diluito. Concentrato su una pagina è denso e convincente.
- 04
Non avete tempo di mantenerlo
Una pagina si aggiorna in dieci minuti. Un sito di dodici pagine, se non lo aggiorna nessuno, invecchia in modo visibile.
Cosa deve contenere una pagina che funziona
- Cosa fate, detto in una riga comprensibile a chi non è del mestiere.
- Per chi lo fate: è la frase che fa dire «questo è per me» o «non è per me», e servono entrambe.
- Tre o quattro prove concrete: lavori fatti, numeri veri, un caso raccontato in tre righe.
- Le obiezioni che vi fanno sempre, affrontate invece che evitate.
- Cosa costa, almeno come ordine di grandezza: fa perdere le richieste che non sarebbero mai diventate lavoro.
- Un solo modo di contattarvi, ripetuto: un modulo breve o un numero, non cinque opzioni.
- Dove siete e in che zona lavorate, se il territorio conta.
Quando invece serve il sito
| Situazione | Perché una pagina non basta |
|---|---|
| Servizi diversi per pubblici diversi | Ognuno ha bisogno della propria pagina, o nessuno si riconosce |
| Volete essere trovati su ricerche specifiche | Una pagina compete su una cosa sola; le ricerche sono molte |
| Avete lavori da mostrare | Un portfolio ha bisogno di spazio e di schede proprie |
| Pubblicate contenuti | Articoli, casi, novità: servono una struttura e un archivio |
| Il cliente deve scegliere tra opzioni | Confronti e dettagli non stanno in una pagina senza diventare illeggibili |
| Vendete online | È un progetto diverso, non una questione di numero di pagine |
La seconda riga è la più decisiva a medio termine: se il vostro obiettivo è farvi trovare da chi non vi conosce, prima o poi servono pagine dedicate alle diverse cose che fate. Una pagina sola vive di traffico che arriva da altrove.
Il percorso che costa meno in totale
Per molte attività la strada più economica non è scegliere tra pagina e sito: è farle in sequenza. Una pagina a partire da 190 € risolve subito il problema di credibilità e di contatto. Dopo qualche mese sapete quali domande arrivano davvero, e quelle domande diventano le pagine del sito, che parte a partire da 390 €. Il totale è simile a un sito fatto subito, ma il sito che ne esce è costruito su cose vere invece che su ipotesi.
I segnali che è ora di passare al sito
- Vi accorgete di ripetere le stesse spiegazioni per iscritto a clienti diversi.
- Avete lavori che vale la pena mostrare, con il consenso di chi li ha commissionati.
- Ricevete richieste sbagliate: significa che serve una pagina che spieghi cosa non fate.
- Volete comparire su ricerche che oggi non intercettate.
- La pagina è diventata lunghissima perché ci avete aggiunto tutto.