Landing page: perché mandare il traffico a pagamento sulla home è uno spreco

Chi arriva da un annuncio ha una domanda precisa. La home risponde a tutte tranne quella.

8 minMarketing, commerciale, chi investe in campagne

Cosa portare a casa

Risposta breve

Una landing page è una pagina costruita per una sola promessa e una sola azione, destinata a chi arriva da un annuncio o da un'email. La differenza rispetto alla home è che continua il discorso iniziato dall'annuncio invece di ricominciare da capo, e per questo converte una quota molto più alta dello stesso traffico.

La landing deve continuare la frase dell'annuncio, non ricominciarla.

Una sola azione possibile: ogni alternativa in più riduce quella principale.

Migliorare la landing costa meno che aumentare il budget della campagna.

Web App

CONSOO

Torna alle guide

Perché la home non funziona come landing

La home è progettata per chi non sa ancora cosa cerca: presenta l'azienda, elenca i servizi, offre percorsi diversi. Chi arriva da un annuncio ha invece già una domanda formulata, e le prime cose che vede sono tutte risposte ad altre domande. Il costo di quel disallineamento è pagato per intero, perché quel clic era a pagamento.

ElementoHomeLanding
DestinatarioChiunqueChi ha cliccato uno specifico annuncio
Argomenti trattatiMoltiUno
Azioni possibiliDecineUna
Menu di navigazionePresenteRidotto o assente
Primo messaggio visibileChi siamoLa risposta alla domanda dell'annuncio
MisurabilitàConfusaDiretta

La struttura che funziona

  1. 01

    Il titolo ripete la promessa dell'annuncio

    Se l'annuncio dice «gestionale per officine», il titolo della pagina deve contenere quelle parole. Chi clicca deve riconoscere in un secondo di essere nel posto giusto.

  2. 02

    Subito sotto, cosa ottiene e cosa deve fare

    Una riga di spiegazione e il pulsante dell'unica azione prevista. Non alla fine della pagina: qui, dove viene visto anche da chi non scorre.

  3. 03

    Poi la prova

    Numeri, casi, riferimenti, loghi di clienti. È la parte che rende credibile la promessa fatta due righe sopra, ed è quella che manca più spesso.

  4. 04

    Poi le obiezioni

    Le tre-quattro cose che frenano chi sta valutando, dette esplicitamente. Le conoscete già: sono quelle che vi chiedono al telefono.

  5. 05

    Infine di nuovo l'azione

    Chi ha letto tutto deve trovare il pulsante senza risalire.

Cosa togliere

  • Il menu di navigazione completo: ogni voce è un modo per uscire dalla pagina senza fare nulla.
  • I collegamenti al blog e ai social: portano traffico pagato fuori dal percorso.
  • Le seconde azioni («oppure scarica il catalogo»): dividono l'attenzione e riducono entrambe.
  • I campi del modulo non indispensabili: ognuno abbassa il numero di invii.
  • I caroselli e le animazioni di apertura: rallentano e nascondono il messaggio.
  • Il testo istituzionale sull'azienda: spostatelo in fondo, se proprio serve.

La regola generale: su una landing, ogni elemento che non aiuta a compiere l'unica azione prevista la sta ostacolando. È un criterio scomodo perché elimina cose a cui si è affezionati, ma è quello che separa una landing da una pagina qualunque.

Cosa misurare, e cosa migliorare per primo

Cosa guardareSe è basso, intervenire su
Quota di visitatori che compie l'azioneCorrispondenza tra annuncio e titolo
Quota che abbandona senza scorrereVelocità di caricamento e primo messaggio
Quota che apre il modulo ma non lo inviaNumero e tipo di campi
Qualità dei contatti ricevutiChiarezza su cosa offrite e a chi
Costo per contatto ottenutoPrima la pagina, poi il budget

L'ultima riga è la più importante: aumentare la spesa su una landing che converte poco moltiplica lo spreco. Migliorare la pagina costa una volta sola e agisce su tutto il traffico futuro.

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Perché non mandare il traffico degli annunci sulla home?

Perché la home è progettata per chi non sa ancora cosa cerca, mentre chi arriva da un annuncio ha già una domanda precisa. Le prime cose che vede sono risposte ad altre domande, e quel disallineamento si paga per intero perché il clic era a pagamento.

Cosa deve dire il titolo di una landing?

Deve ripetere la promessa dell'annuncio, possibilmente con le stesse parole. Chi clicca deve riconoscere in un secondo di essere nel posto giusto: è la singola cosa che incide di più sul risultato.

Quante azioni deve avere?

Una. Le seconde azioni dividono l'attenzione e riducono entrambe, e il menu di navigazione completo offre decine di modi per uscire dalla pagina senza fare nulla. Su una landing, ogni elemento che non aiuta l'azione prevista la ostacola.

Meglio aumentare il budget o migliorare la pagina?

Migliorare la pagina, quasi sempre. Aumentare la spesa su una landing che converte poco moltiplica lo spreco, mentre un miglioramento della pagina costa una volta sola e agisce su tutto il traffico futuro.

Quanti campi mettere nel modulo?

Il minimo per poter dare una prima risposta utile. Se molte persone aprono il modulo e non lo inviano, il problema è quasi sempre lì: si stanno chiedendo informazioni che non servono ancora.

Mandaci un annuncio attivo e la pagina di destinazione: in mezz'ora vediamo dove si perde il traffico che paghi.

CONSOO trasforma idee su software, AI e integrazioni in un percorso tecnico chiaro per PMI.

  • 30 minuti, online
  • Nessun impegno
  • Analisi del tuo caso reale
  • Risposta entro 24 ore