Prezzo a corpo: dove si guadagna e dove si perde tutto

    Il cliente lo preferisce sempre. Voi ci guadagnate solo se sapete quanto costa davvero fare quella cosa.

    9 minDirezione commerciale e responsabili di commessa

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Nel prezzo a corpo il rischio è interamente vostro: se la commessa consuma più del previsto, la differenza la pagate voi. Conviene su lavori già percorsi più volte, dove il consuntivo storico è affidabile, e diventa pericoloso quando la stima si basa su ricordi invece che su dati.

    Il prezzo a corpo si può fare solo su lavori di cui conoscete il consuntivo reale.

    Il perimetro va scritto per esclusione, non solo per inclusione.

    La stima si fa sulle ore vere delle commesse passate, non sulla memoria.

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    La condizione che quasi nessuno verifica

    Per fare un prezzo a corpo servono i consuntivi reali di lavori simili già fatti. Non le stime originali di quei lavori — quelle si sono già rivelate sbagliate — ma quanto sono davvero costati, ore incluse quelle non registrate. Senza quel dato, un prezzo a corpo è una scommessa presentata come un'offerta.

    Base della stimaAffidabilitàCosa succede
    Consuntivi reali di lavori similiAltaIl prezzo tiene
    Stime originali di lavori passatiBassaSi ripete l'errore precedente
    Memoria di chi c'eraMolto bassaSistematicamente per difetto
    Giornate calcolate a tavolinoBassaManca tutto ciò che non è consegna
    Prezzo del concorrenteNessunaSi compra il lavoro e si perde

    La terza riga è il caso più diffuso, ed è anche quello che spiega perché tante commesse a corpo chiudono in pareggio: nessuno ricorda le mezz'ore, e sono quelle a fare la differenza.

    Il perimetro va scritto per esclusione

    Un perimetro che elenca cosa è incluso lascia tutto il resto in una zona grigia, e la zona grigia in un contratto a corpo la pagate voi. Elencare anche cosa non è incluso non è diffidenza: è la cosa che rende possibile dire di sì a una richiesta extra sapendo che è extra.

    Da mettere nero su bianco

    • Quante revisioni sono comprese, e cosa succede alla successiva.
    • Quali riunioni sono incluse e con che frequenza.
    • Cosa è considerato un cambio di requisito rispetto a un chiarimento.
    • Chi decide dal lato del cliente: un progetto con tre decisori consuma il doppio.
    • I tempi di risposta attesi dal cliente, e cosa succede se slittano.
    • Cosa accade se un'ipotesi dichiarata si rivela falsa.

    Governarla mentre è aperta

    1. 01

      Consumato contro previsto, ogni settimana

      In un contratto a corpo lo sforamento è una perdita diretta: scoprirlo a metà lascia opzioni, scoprirlo a fine no.

    2. 02

      Le richieste extra registrate subito

      Anche quelle che decidete di concedere. Se non sono scritte, a fine progetto non esistono.

    3. 03

      Un punto di controllo formale a metà

      Con il cliente, sullo stato del perimetro. È il momento in cui una rinegoziazione è ancora normale.

    4. 04

      Il consuntivo finale registrato

      Serve alla commessa dopo. Un lavoro a corpo di cui non si conosce il costo reale non insegna nulla.

    L'ultimo punto chiude il cerchio con il primo: il prezzo a corpo funziona solo in un'azienda che misura i propri consuntivi. È il motivo per cui ore, perimetro e costi devono stare sulla stessa commessa, come li tiene hice.ai: senza quello, ogni offerta a corpo riparte dalla memoria.

    Quando non usarlo

    • Quando non avete mai fatto un lavoro simile: la prima volta si fa a tempo, la seconda si può fare a corpo.
    • Quando il cliente non sa ancora cosa vuole: il perimetro cambierà, e cambierà a vostre spese.
    • Quando dipendete da terzi che non controllate: un fornitore in ritardo consuma le vostre giornate.
    • Quando non registrate le ore: non sapreste nemmeno a posteriori se avete guadagnato.
    • Quando il prezzo è già stato fissato dal cliente e dovete solo starci dentro: quello è un preventivo scritto da lui.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Quando conviene il prezzo a corpo?

    Su lavori già fatti più volte, di cui conoscete il consuntivo reale — non la stima originale, ma quanto sono davvero costati. Su un lavoro nuovo la prima volta si fa a tempo e la seconda si può fissare un prezzo.

    Come si stima correttamente?

    Partendo dalle ore effettivamente consumate su commesse simili, comprese quelle non registrate all'epoca. Stimare a tavolino o a memoria produce numeri sistematicamente più bassi del reale, perché nessuno ricorda le mezz'ore.

    Come proteggo il perimetro?

    Scrivendolo anche per esclusione, e dichiarando le ipotesi su cui il prezzo si basa. Se un'ipotesi si rivela falsa non state chiedendo un extra: state applicando quello che era scritto, ed è una conversazione completamente diversa.

    Cosa faccio se sto sforando?

    Se lo vedete a metà, potete rinegoziare il perimetro con il cliente mentre il progetto è ancora in corso: è il momento in cui è ancora normale. Se lo vedete a chiusura, la perdita è già avvenuta e resta solo la discussione.

    Perché tante commesse a corpo chiudono in pareggio?

    Perché la stima è stata fatta sulla memoria di chi c'era, che è sempre più bassa del reale, e perché il perimetro è cresciuto senza che nessuno registrasse gli extra. Sono due problemi di dati, non di trattativa.

    Prima della prossima offerta a corpo, guarda quanto è costata davvero l'ultima commessa simile: se non lo sai, stai scommettendo.

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