Prima di decidere: qual è davvero il problema
| Sintomo | Causa più probabile | Serve migrare? |
|---|---|---|
| Il sito è lento | Immagini non ottimizzate, nel 70% dei casi | No: si risolve in mezza giornata |
| Il sito è lento anche con poche immagini | Troppi componenti che si sovrappongono | Forse: prima si prova a ridurli |
| Ogni aggiornamento rompe qualcosa | Componenti abbandonati, o modifiche fatte al tema | Sì: è il segnale più serio |
| È stato compromesso più volte | Manutenzione mai fatta, o hosting condiviso | Prima manutenzione, poi si valuta |
| Non riusciamo a modificare i testi | Costruito con strumenti che nessuno sa usare | Spesso sì |
| Sembra vecchio | Estetica | No: è un restyling |
| Ci serve collegarlo al gestionale | Esigenza nuova | Non necessariamente: si può integrare |
La prima riga è la più frequente in assoluto. Un sito con fotografie caricate a piena risoluzione è lentissimo su qualsiasi piattaforma, e migrare senza sistemarle produce un sito nuovo altrettanto lento.
Il segnale che conta davvero
C'è un sintomo che distingue un sito da manutenere da uno da rifare: quando aggiornare qualcosa rompe qualcos'altro, e questo succede ogni volta. Significa che il sito è costruito su dipendenze fragili — componenti abbandonati dai loro autori, modifiche fatte direttamente dentro il tema, versioni bloccate perché aggiornarle spaccherebbe una pagina.
Quella situazione peggiora da sola: ogni mese che passa aumenta la distanza dalle versioni supportate, e con essa il rischio di sicurezza. È l'unico caso in cui rimandare costa più che intervenire.
Cosa si risolve restando
Da provare prima di parlare di migrazione
- Comprimere e ridimensionare tutte le immagini: è quasi sempre l'intervento con l'effetto maggiore.
- Rimuovere i componenti non usati, uno alla volta, verificando dopo ciascuno.
- Sostituire i componenti abbandonati con alternative mantenute.
- Passare a un hosting adeguato: molti problemi di lentezza sono del server, non del sito.
- Spostare le modifiche fuori dal tema, in una struttura che sopravvive agli aggiornamenti.
- Aggiornare tutto, in un ambiente di prova, e vedere cosa succede davvero.
Se migrate, come si fa senza danni
- 01
Esportate i contenuti
È il vantaggio di partire da un sistema aperto: i testi, le immagini e la struttura si esportano in modo pulito, e non c'è nulla da trascrivere a mano.
- 02
Annotate ogni indirizzo esistente
Con le pagine che ricevono più visite in cima all'elenco: sono quelle che non potete permettervi di perdere.
- 03
Costruite in parallelo
Il vecchio sito resta online finché il nuovo non è verificato.
- 04
Preparate i reindirizzamenti uno per uno
Ogni vecchio indirizzo alla pagina nuova corrispondente. È la parte che decide se conservate le posizioni.
- 05
Pubblicate e controllate per due settimane
Errori, pagine non trovate, cali anomali. I problemi di una migrazione si vedono nei primi quindici giorni.
Una ricostruzione parte a partire da 390 €, un restyling che tiene la base a partire da 290 €. Se non siete sicuri in quale dei due casi siete, è esattamente la domanda a cui rispondiamo guardando il sito: scriveteci l'indirizzo.