Farsi trovare in zona: la scheda azienda vale quanto il sito, e costa zero

    Per chi cerca «vicino a me», la scheda su Google compare prima di qualsiasi sito. Eppure è quasi sempre incompleta.

    8 minAttività locali, PMI con sede fisica, artigiani

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    La scheda azienda su Google è la fonte da cui provengono la maggior parte delle telefonate e delle richieste di indicazioni per le attività con una sede fisica. È gratuita, si compila in un'ora, e la differenza tra una scheda completa e una abbandonata si misura in contatti ricevuti ogni settimana.

    Per le ricerche in zona, la scheda compare prima dei siti web.

    Nome, indirizzo e telefono devono essere identici ovunque compaiano.

    Rispondere alle recensioni conta più di quante ne avete.

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    Cosa vede chi cerca in zona

    Per una ricerca che contiene un luogo o che viene fatta da un telefono, la prima cosa mostrata non è un elenco di siti: è una mappa con tre attività. Chi non compare lì viene visto solo da chi scorre oltre, che è una minoranza. E la selezione di quelle tre attività dipende da fattori diversi da quelli che posizionano un sito.

    FattoreCosa significaSu cosa potete agire
    VicinanzaDistanza tra chi cerca e la vostra sedePoco: è il vincolo di partenza
    PertinenzaQuanto la scheda corrisponde a ciò che è stato cercatoMolto: categorie, servizi, descrizione
    NotorietàRecensioni, citazioni, presenza online complessivaMolto, ma nel tempo
    Completezza della schedaQuanti campi sono compilatiDel tutto: è la parte più semplice e più trascurata
    Attività recenteAggiornamenti, foto, risposte alle recensioniDel tutto

    La scheda: cosa compilare davvero

    In ordine di impatto

    • Categoria principale corretta, e categorie secondarie coerenti: è il campo che pesa di più sulla pertinenza.
    • Nome esattamente come nella realtà, senza aggiunte promozionali: le aggiunte espongono a segnalazioni.
    • Indirizzo e telefono identici a quelli sul sito e su ogni altro elenco: le differenze indeboliscono la scheda.
    • Orari aggiornati, festivi compresi: l'orario sbagliato è la prima causa di recensioni negative evitabili.
    • Elenco dei servizi, uno per uno, con una descrizione breve ciascuno.
    • Foto reali della sede, del team e del lavoro: non immagini di repertorio.
    • Collegamento alla pagina giusta del sito, non sempre alla home.
    • Domande e risposte compilate in anticipo con quelle che vi fanno al telefono.

    Le recensioni

    AspettoCosa conta davvero
    QuantitàConta, ma meno di quanto si crede
    Regolarità nel tempoMolto: venti recensioni in un giorno sono un segnale sospetto
    RisposteMolto: rispondere a tutte, anche alle positive, con poche righe
    Gestione delle negativeDecisiva: una risposta pacata e concreta convince più di dieci positive
    ContenutoLe recensioni che nominano il servizio specifico aiutano la pertinenza

    Chiedere una recensione è legittimo e funziona; comprarle no, ed è riconoscibile. Il momento migliore per chiedere è subito dopo un lavoro andato bene, di persona, con il collegamento pronto.

    Sulla recensione negativa vale la pena essere espliciti: la risposta non serve a convincere chi l'ha scritta, ma le decine di persone che la leggeranno nei mesi successivi. Una risposta che riconosce il problema e dice cosa avete fatto vale più di qualsiasi giustificazione.

    Cosa deve fare il sito

    • Avere una pagina con indirizzo, telefono, orari e mappa, scritti come testo e non solo dentro un'immagine.
    • Riportare gli stessi identici dati della scheda.
    • Avere una pagina per ogni servizio e, se lavorate su più zone, una pagina per le zone principali — con contenuti reali, non copie con il nome del paese cambiato.
    • Dichiarare i dati dell'attività in formato leggibile dalle macchine, così che motori e assistenti li interpretino senza ambiguità.
    • Caricarsi rapidamente da telefono: la quasi totalità delle ricerche in zona arriva da lì.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    La scheda Google conta più del sito?

    Per le ricerche fatte in zona o da telefono, compare prima: la mappa con tre attività precede l'elenco dei siti. Non sostituisce il sito, che serve a chi vuole approfondire, ma è quello che determina se venite visti.

    Qual è il campo che incide di più?

    La categoria principale, seguita dalle secondarie: è ciò che determina per quali ricerche la scheda è considerata pertinente. Subito dopo viene la completezza generale, che è la parte più semplice e più spesso trascurata.

    Perché i dati devono coincidere ovunque?

    Perché nome, indirizzo e telefono presenti in forme diverse su siti ed elenchi indeboliscono la fiducia nei vostri dati. Sistemarli è un lavoro noioso da fare una volta sola, poi va solo mantenuto quando qualcosa cambia.

    Come gestire una recensione negativa?

    Rispondendo con calma, riconoscendo il problema e dicendo cosa avete fatto. La risposta non serve a convincere chi l'ha scritta, ma le decine di persone che la leggeranno nei mesi successivi — e per loro vale più di dieci recensioni positive.

    Posso chiedere recensioni ai clienti?

    Sì, ed è la pratica più efficace: subito dopo un lavoro andato bene, di persona, con il collegamento già pronto. Comprarle no: oltre a essere scorretto, un'ondata improvvisa di recensioni è un segnale riconoscibile.

    Servono pagine per ogni zona in cui lavoro?

    Se lavorate davvero su più zone sì, ma con contenuti reali: riferimenti a lavori fatti lì, tempi di intervento, specificità locali. Pagine identiche con il solo nome del paese cambiato vengono riconosciute come tali e non producono risultati.

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