Il conto che va fatto per primo
- 01
Il canone annuo del piano
Sommate dodici mesi, sul piano che avete adesso, non su quello base.
- 02
Le commissioni sulle transazioni
La percentuale applicata dalla piattaforma, distinta da quella del circuito di pagamento. Su volumi alti è spesso la voce maggiore.
- 03
Le applicazioni aggiuntive
Recensioni, fedeltà, spedizioni, collegamento al gestionale, abbonamenti. Ognuna ha il suo canone e nessuno le somma mai.
- 04
Il tema e le personalizzazioni
Acquisti iniziali e interventi fatti nel tempo da qualcuno.
- 05
Confrontate il totale con il costo di un negozio proprio
Che parte a partire da 590 €, più hosting e manutenzione ricorrente. È un confronto tra un costo che torna ogni anno e uno che si concentra all'inizio.
Quando conviene restare
- Il fatturato è ancora contenuto: le commissioni pesano poco, e l'abbonamento vi dà infrastruttura che non dovete gestire.
- Non avete nessuno che si occupi di manutenzione, aggiornamenti e sicurezza.
- Il negozio funziona e non state incontrando limiti reali della piattaforma.
- Vendete prodotti standard senza logiche particolari di prezzo o configurazione.
- Siete in una fase di crescita rapida: cambiare infrastruttura mentre si corre è un rischio che non serve.
Quando conviene uscire
| Ragione | Quanto è solida |
|---|---|
| Le commissioni superano stabilmente il costo di un'alternativa | Molto: è un calcolo, non un'opinione |
| Vi servono prezzi personalizzati per cliente o listini B2B | Molto: è il limite più comune |
| Il catalogo ha configurazioni che la piattaforma non regge | Molto |
| Serve un'integrazione profonda con il gestionale | Solida, ma verificate prima se esiste già |
| Volete controllare tutto | Debole da sola: il controllo costa manutenzione |
| Le applicazioni aggiuntive sono diventate una decina | Solida: è un segnale che la piattaforma non copre più il vostro caso |
La seconda riga è la ragione più frequente e la meno negoziabile: chi vende anche ad aziende, con listini diversi per cliente, arriva quasi sempre a un limite che le piattaforme standard non superano.
Come si migra un negozio che vende
Le regole che riducono il rischio
- Si fa in bassa stagione, mai a ridosso dei periodi che valgono l'anno.
- Si esportano prima prodotti, clienti e ordini storici, e si verifica che siano leggibili.
- Si annota ogni indirizzo di prodotto e categoria: sono le pagine che portano le visite.
- Si prepara un reindirizzamento per ciascuno, prodotto per prodotto.
- I pagamenti si collaudano con transazioni reali di piccolo importo, prima dell'apertura.
- Gli account dei clienti vanno gestiti esplicitamente: le password non si migrano, e va previsto come far rientrare le persone.
- Il vecchio negozio resta acceso finché il nuovo non ha completato ordini veri.
Se il conto vi dice che conviene uscire ma non siete sicuri dei rischi, il modo più prudente è farci vedere i numeri prima: fatturato, commissioni annue, applicazioni attive. Scriveteci e vi diciamo se il conto regge — anche quando la risposta è che vi conviene restare dove siete.