Perché si perde traffico
Ogni pagina prodotto e categoria che ha posizioni su Google le ha guadagnate nel tempo, e quel valore è legato a un indirizzo specifico. Cambiando piattaforma la struttura degli indirizzi cambia quasi sempre: senza un reindirizzamento permanente da ciascun vecchio indirizzo al nuovo corrispondente, Google trova errori al posto delle pagine e il valore accumulato si azzera.
| Causa | Frequenza | Recuperabile? |
|---|---|---|
| Redirect mancanti o parziali | Molto frequente | Sì, se corretti in fretta |
| Redirect di massa verso la home | Frequente | Sì, ma va rifatto uno a uno |
| Testi delle schede non trasferiti | Frequente | Sì, riscrivendo |
| Nuovo sito più lento del precedente | Frequente | Sì, ottimizzando |
| Sito di test lasciato indicizzabile | Occasionale | Sì, ma serve tempo |
| Catalogo ridotto in migrazione | Occasionale | Solo ripubblicando |
Il reindirizzamento di tutti i vecchi indirizzi verso la home page è l'errore più costoso e anche il più comune: Google lo interpreta come pagina rimossa, non come pagina spostata.
La mappa dei redirect
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Estrarre tutti gli indirizzi esistenti
Non solo quelli a catalogo: servono anche le pagine uscite dal catalogo che ricevono ancora visite, prese dai dati di Search Console degli ultimi dodici mesi e dai log del server.
- 02
Ordinarli per traffico e per link ricevuti
Se gli indirizzi sono migliaia, le prime centinaia coprono la quasi totalità del valore. Quelle vanno verificate a mano.
- 03
Associare a ciascuno la destinazione nuova
Prodotto per prodotto e categoria per categoria. Dove il prodotto non esiste più, la destinazione è la categoria più vicina, mai la home.
- 04
Verificare la mappa prima del passaggio
Su ambiente di prova, controllando che ogni riga risponda con un reindirizzamento permanente e non con una catena di più salti.
- 05
Controllare nei giorni successivi
Search Console segnala gli errori entro pochi giorni: è la finestra in cui correggere costa poco.
Cosa va portato oltre ai prodotti
| Dato | Criticità | Nota |
|---|---|---|
| Anagrafiche clienti | Alta | Le password non si migrano: serve un reset guidato, comunicato prima |
| Storico ordini | Alta | Serve per assistenza, resi e garanzie |
| Recensioni prodotto | Alta | Difficili da riottenere, incidono sulla conversione |
| Buoni sconto attivi | Media | Se non migrano, arrivano reclami il primo giorno |
| Abbonamenti e pagamenti ricorrenti | Molto alta | Vanno verificati con il gestore dei pagamenti prima del passaggio |
| Contenuti del blog | Media | Spesso dimenticati, spesso la parte più posizionata |
Gli abbonamenti attivi meritano attenzione particolare: sono l'unica voce che, se gestita male, produce un danno economico immediato e visibile, perché i rinnovi si interrompono senza che nessuno se ne accorga fino all'estratto conto successivo.
Il giorno del passaggio, e le settimane dopo
Prima di aprire il nuovo sito al pubblico
- Il sito di prova è chiuso ai motori di ricerca e il nuovo è aperto: è l'errore che si fa a parti invertite.
- I redirect sono attivi e verificati a campione sulle pagine più visitate.
- Un ordine di prova è stato completato davvero, pagamento compreso.
- Le email transazionali arrivano e non finiscono nello spam.
- Il tracciamento delle conversioni è attivo e verificato sull'ordine di prova.
- La vecchia piattaforma resta accessibile in sola lettura per almeno un mese.
- Il momento scelto è quello di traffico minimo della settimana.