Tre categorie, non una
| Compito | Affidabilità | Nota |
|---|---|---|
| Riassumere un testo lungo | Alta | Il caso più solido in assoluto |
| Classificare richieste per tipo | Alta | Meglio di una lista di parole chiave |
| Estrarre dati da documenti | Alta con verifica | Formati diversi, campi previsti |
| Rispondere su documenti forniti | Alta se cita la fonte | Senza citazione non è verificabile |
| Tradurre mantenendo il tono | Alta con revisione | Ottimo punto di partenza |
| Scrivere una bozza su materiale vostro | Media | Serve chi la corregge |
| Fare calcoli | Bassa | Va delegato a un sistema che calcola |
| Ricordare fatti sulla vostra azienda | Nessuna | Non li sa, e li inventa in modo credibile |
| Decidere sconti, condizioni, approvazioni | Da non fare | Sono impegni, restano in regole scritte |
La linea che separa le prime righe dalle ultime è sempre la stessa: l'AI è affidabile quando lavora su materiale che le date, inaffidabile quando deve tirarlo fuori da sé.
I quattro casi che in una PMI ripagano quasi sempre
- 01
Rispondere alle domande ripetute
Sui contenuti del sito o sui documenti interni. È il caso con il rapporto migliore tra costo e ore liberate, perché il volume è alto e la risposta esiste già.
- 02
Leggere documenti che arrivano in formati diversi
Fatture, ordini, DDT, moduli. L'AI estrae i campi, un sistema deterministico li verifica e li registra. Toglie ore di digitazione e gli errori che ne derivano.
- 03
Smistare e riassumere ciò che arriva
Email e richieste classificate per tipo e urgenza, con un riassunto per chi le prende in carico. Il commerciale o il tecnico partono informati.
- 04
Cercare in ciò che avete già scritto
Capitolati, offerte passate, verbali. La domanda «cosa avevamo risposto l'anno scorso su questo requisito» ha finalmente una risposta rapida.
Dove si fanno male le aziende
- Chiedere all'AI cose sulla propria azienda senza fornirgliele: risponde con sicurezza e sbaglia.
- Usarla per fare conti: non calcola, prevede il testo più probabile. I numeri vanno a un sistema che li calcola davvero.
- Metterla a decidere: sconti, priorità, approvazioni. Sono scelte che qualcuno deve poter spiegare.
- Automatizzare un processo che nessuno ha mai messo per iscritto: si automatizza la confusione.
- Partire dal progetto più grande, per poi non avere nulla da mostrare dopo sei mesi.
- Non misurare la situazione di partenza, e discutere il risultato per impressioni.
Da dove si parte
Non da una strategia sull'AI, ma da un conteggio: per un mese, ogni richiesta che arriva viene classificata in una riga. La categoria più numerosa è il primo progetto, e il numero che avete scritto è la misura con cui dimostrerete il risultato.
| Se dal conteggio emerge | Il primo progetto è |
|---|---|
| Molte domande con risposta nei vostri contenuti | Un assistente sui contenuti |
| Molte domande su documenti interni | Un assistente sui documenti, con citazione |
| Molti documenti da ribattere a mano | Estrazione dati con verifica |
| Molte email da smistare | Classificazione e riassunto in ingresso |
| Richieste poche e sempre diverse | Nessun progetto AI: il problema è altrove |