Uscire da Wix: cosa si porta via e cosa resta lì

Il dominio e i contenuti si portano via. Il sito, inteso come costruzione, no: va rifatto. Sapere in anticipo cosa si salva rende il passaggio molto meno doloroso.

8 minChi ha il sito su una piattaforma chiusa e vuole spostarlo

Cosa portare a casa

Risposta breve

Da una piattaforma chiusa si porta via il dominio, i testi, le immagini, la struttura degli indirizzi e il posizionamento acquisito. Non si porta via il sito in sé: pagine e componenti esistono solo dentro quel sistema e vanno ricostruiti. La parte che decide la riuscita non è la ricostruzione, sono i reindirizzamenti.

Contenuti e dominio si portano via; la costruzione del sito no, e va messo in conto.

I reindirizzamenti sono la parte che decide se perdete o no le visite.

Il momento giusto per uscire è prima del rinnovo, non dopo.

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Cosa si porta via e cosa no

ElementoSi porta via?Come
Il dominioSì, se è intestato a voiTrasferimento al nuovo registrar, con un codice di autorizzazione
TestiSìSi prelevano dalle pagine pubblicate, anche a mano
ImmaginiSìSi scaricano; verificate di avere i diritti su quelle acquistate lì
Struttura degli indirizziSì, ed è la parte più preziosaSi annota l'elenco completo prima di chiudere
PosizionamentoSì, con i reindirizzamentiÈ l'unico modo: senza, si riparte da zero
Le pagine come sono costruiteNoEsistono solo dentro quel sistema
Componenti e funzioni della piattaformaNoVanno sostituiti con equivalenti
Contatti e iscritti raccoltiDi solito sìEsportazione dalle sezioni contatti, prima di disdire

La quarta riga è quella che quasi tutti dimenticano e che costa di più: l'elenco degli indirizzi delle pagine esistenti serve a costruire i reindirizzamenti, e dopo la chiusura dell'abbonamento non lo recuperate più.

L'ordine corretto delle operazioni

  1. 01

    Prima di tutto, l'inventario

    L'elenco completo delle pagine con i loro indirizzi, i testi salvati, le immagini scaricate, i contatti esportati. Si fa mentre il sito è ancora attivo, ed è il passo che non si può recuperare dopo.

  2. 02

    Verificate l'intestazione del dominio

    Se lo avete comprato tramite la piattaforma, controllate di risultarne intestatari e di poter ottenere il codice di trasferimento. È il punto in cui si scoprono le sorprese.

  3. 03

    Costruite il nuovo sito, con il vecchio ancora online

    Su un indirizzo temporaneo. Non si spegne niente finché il nuovo non è pronto: un'interruzione di giorni è un danno che non serve a nessuno.

  4. 04

    Preparate i reindirizzamenti, uno per uno

    Ogni vecchio indirizzo deve puntare alla pagina corrispondente nuova. Non tutti alla home: quello vale quasi quanto non farli.

  5. 05

    Spostate il dominio e pubblicate

    Il nuovo sito prende l'indirizzo, i reindirizzamenti entrano in funzione, e le vecchie pagine continuano a portare dove devono.

  6. 06

    Solo dopo, disdite l'abbonamento

    Quando il nuovo sito è online e verificato. Disdire prima significa perdere l'accesso all'inventario proprio quando serve.

Quando conviene uscire, e quando no

SituazioneConviene uscire?
Il sito funziona e non avete esigenze nuoveNo: state pagando un cambio che non vi serve
Vi serve qualcosa che la piattaforma non faSì, ed è la ragione migliore
Il costo dell'abbonamento è cresciuto moltoVale il conto su tre anni, non su uno
Volete collegarlo al gestionaleSì: è il limite più comune delle piattaforme chiuse
Il sito è lento e non riuscite a intervenireSì, se avete verificato che non dipende dalle immagini
Volete solo un aspetto diversoNo: si può quasi sempre risolvere restando

Le righe con «No» sono importanti quanto le altre: uscire da una piattaforma è un progetto, e farlo senza una ragione precisa costa tempo e rischio per arrivare allo stesso punto.

Cosa costa, e come si riduce

Un sito ricostruito altrove parte a partire da 390 €. Il costo scende in modo netto se l'inventario lo preparate voi: elenco delle pagine, testi salvati in un documento, immagini in una cartella. È lavoro meccanico che non richiede competenze tecniche e che vale una parte importante del preventivo.

Cosa chiedere a chi vi farà il passaggio

  • I reindirizzamenti sono compresi? Se la risposta non è un sì netto, chiedete quanto costano a parte.
  • Chi si occupa del trasferimento del dominio, e cosa serve da voi.
  • Il nuovo sito è aggiornabile da voi senza chiamare nessuno?
  • Dominio, hosting e accessi saranno intestati alla vostra azienda?
  • Cosa succede se qualcosa non funziona nei primi giorni dopo il passaggio?

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Cosa posso portare via da Wix?

Il dominio se è intestato a voi, i testi, le immagini, l'elenco degli indirizzi delle pagine e i contatti raccolti. Non le pagine come sono costruite: esistono solo dentro quel sistema e vanno rifatte.

Perderò il posizionamento su Google?

Solo se non fate i reindirizzamenti. Ogni vecchio indirizzo deve puntare alla pagina nuova corrispondente — non tutti alla home, che vale quasi quanto non farli. Fatti bene, il posizionamento si conserva.

Qual è l'ordine giusto delle operazioni?

Inventario mentre il sito è ancora attivo, verifica dell'intestazione del dominio, costruzione del nuovo su indirizzo temporaneo, reindirizzamenti pronti, spostamento del dominio, e solo alla fine la disdetta dell'abbonamento.

Quando non conviene uscire?

Quando il sito funziona e non avete esigenze nuove, e quando volete solo un aspetto diverso: quello si risolve quasi sempre restando. Uscire è un progetto, e senza una ragione precisa costa tempo e rischio per arrivare allo stesso punto.

Come riduco il costo del passaggio?

Preparando voi l'inventario: elenco delle pagine con i loro indirizzi, testi in un documento, immagini in una cartella. È lavoro meccanico che non richiede competenze tecniche e che vale una parte importante del preventivo.

Mandaci l'indirizzo del sito che vuoi spostare: prepariamo l'elenco delle pagine e ti diciamo cosa si salva e cosa va rifatto.

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