Cosa si porta via e cosa no
| Elemento | Si porta via? | Come |
|---|---|---|
| Il dominio | Sì, se è intestato a voi | Trasferimento al nuovo registrar, con un codice di autorizzazione |
| Testi | Sì | Si prelevano dalle pagine pubblicate, anche a mano |
| Immagini | Sì | Si scaricano; verificate di avere i diritti su quelle acquistate lì |
| Struttura degli indirizzi | Sì, ed è la parte più preziosa | Si annota l'elenco completo prima di chiudere |
| Posizionamento | Sì, con i reindirizzamenti | È l'unico modo: senza, si riparte da zero |
| Le pagine come sono costruite | No | Esistono solo dentro quel sistema |
| Componenti e funzioni della piattaforma | No | Vanno sostituiti con equivalenti |
| Contatti e iscritti raccolti | Di solito sì | Esportazione dalle sezioni contatti, prima di disdire |
La quarta riga è quella che quasi tutti dimenticano e che costa di più: l'elenco degli indirizzi delle pagine esistenti serve a costruire i reindirizzamenti, e dopo la chiusura dell'abbonamento non lo recuperate più.
L'ordine corretto delle operazioni
- 01
Prima di tutto, l'inventario
L'elenco completo delle pagine con i loro indirizzi, i testi salvati, le immagini scaricate, i contatti esportati. Si fa mentre il sito è ancora attivo, ed è il passo che non si può recuperare dopo.
- 02
Verificate l'intestazione del dominio
Se lo avete comprato tramite la piattaforma, controllate di risultarne intestatari e di poter ottenere il codice di trasferimento. È il punto in cui si scoprono le sorprese.
- 03
Costruite il nuovo sito, con il vecchio ancora online
Su un indirizzo temporaneo. Non si spegne niente finché il nuovo non è pronto: un'interruzione di giorni è un danno che non serve a nessuno.
- 04
Preparate i reindirizzamenti, uno per uno
Ogni vecchio indirizzo deve puntare alla pagina corrispondente nuova. Non tutti alla home: quello vale quasi quanto non farli.
- 05
Spostate il dominio e pubblicate
Il nuovo sito prende l'indirizzo, i reindirizzamenti entrano in funzione, e le vecchie pagine continuano a portare dove devono.
- 06
Solo dopo, disdite l'abbonamento
Quando il nuovo sito è online e verificato. Disdire prima significa perdere l'accesso all'inventario proprio quando serve.
Quando conviene uscire, e quando no
| Situazione | Conviene uscire? |
|---|---|
| Il sito funziona e non avete esigenze nuove | No: state pagando un cambio che non vi serve |
| Vi serve qualcosa che la piattaforma non fa | Sì, ed è la ragione migliore |
| Il costo dell'abbonamento è cresciuto molto | Vale il conto su tre anni, non su uno |
| Volete collegarlo al gestionale | Sì: è il limite più comune delle piattaforme chiuse |
| Il sito è lento e non riuscite a intervenire | Sì, se avete verificato che non dipende dalle immagini |
| Volete solo un aspetto diverso | No: si può quasi sempre risolvere restando |
Le righe con «No» sono importanti quanto le altre: uscire da una piattaforma è un progetto, e farlo senza una ragione precisa costa tempo e rischio per arrivare allo stesso punto.
Cosa costa, e come si riduce
Un sito ricostruito altrove parte a partire da 390 €. Il costo scende in modo netto se l'inventario lo preparate voi: elenco delle pagine, testi salvati in un documento, immagini in una cartella. È lavoro meccanico che non richiede competenze tecniche e che vale una parte importante del preventivo.
Cosa chiedere a chi vi farà il passaggio
- I reindirizzamenti sono compresi? Se la risposta non è un sì netto, chiedete quanto costano a parte.
- Chi si occupa del trasferimento del dominio, e cosa serve da voi.
- Il nuovo sito è aggiornabile da voi senza chiamare nessuno?
- Dominio, hosting e accessi saranno intestati alla vostra azienda?
- Cosa succede se qualcosa non funziona nei primi giorni dopo il passaggio?