Listini personalizzati nel B2B: la funzione che decide se il portale verrà usato

    Se il cliente vede un prezzo diverso da quello che ha concordato, il portale è morto il primo giorno. Come si gestisce davvero.

    9 minDirezione commerciale, responsabili vendite B2B

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Nel B2B ogni cliente ha il suo prezzo, e spesso più di uno: listino base, sconti per categoria, condizioni negoziate, scaglioni per quantità, promozioni a tempo. Un portale B2B funziona solo se mostra a ciascun cliente esattamente il prezzo che gli farebbe il commerciale — cosa che richiede di leggere i listini dal gestionale, non di duplicarli.

    Il prezzo mostrato deve coincidere con quello del gestionale, sempre.

    Duplicare i listini nel portale garantisce che prima o poi divergeranno.

    L'ordine di applicazione degli sconti va deciso e scritto, non lasciato implicito.

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    Perché è la funzione più delicata

    Un cliente B2B conosce il proprio prezzo a memoria. Se il portale gliene mostra uno diverso — anche di poco, anche in meglio — succedono due cose: telefona al commerciale, e smette di fidarsi dello strumento. Recuperare quella fiducia costa molto più che costruire bene la funzione all'inizio.

    La gerarchia dei prezzi

    Ordine tipico di applicazione, dal generale al particolare
    LivelloEsempioPriorità
    Listino basePrezzo di catalogoLa più bassa
    Listino assegnato al clienteListino rivenditori, listino installatoriSostituisce il base
    Sconto di categoria merceologica-15% su tutta una famigliaSi applica sopra il listino
    Condizione negoziata sul singolo articoloPrezzo bloccato da contrattoPrevale su tutto
    Scaglione per quantitàDa 50 pezzi, prezzo ridottoSi applica sul risultato
    Promozione a tempoValida in una finestra di dateDa decidere se prevale o no

    L'ultima riga è quella che va decisa esplicitamente: se una promozione generale sia migliorativa o meno rispetto a un prezzo già negoziato è una scelta commerciale, e va scritta prima di sviluppare — altrimenti la decide il codice, a caso.

    Dove vivono i listini

    ApproccioCome funzionaRischio
    Prezzo calcolato dal gestionale in tempo realeIl portale chiede il prezzo al gestionale a ogni visualizzazioneDipende dalla disponibilità del gestionale; serve una cache
    Listini replicati nel portale e sincronizzatiCopia periodica delle tabelle prezziDivergenza tra i due sistemi: succede sempre, prima o poi
    Prezzi inseriti a mano nel portaleGestione separataCertezza di disallineamento; sostenibile solo con pochi clienti

    La regola pratica: il gestionale resta l'unica fonte del prezzo. Il portale può conservarne una copia per velocità, ma la copia deve avere una scadenza breve e il prezzo va riverificato al momento in cui l'ordine viene confermato.

    La riverifica alla conferma d'ordine è il dettaglio che risolve la maggior parte dei problemi: anche se il prezzo mostrato in catalogo fosse leggermente vecchio, quello che entra nell'ordine è sempre quello valido, e l'eventuale differenza viene mostrata al cliente prima che confermi.

    I casi limite che vanno decisi prima

    Domande da porre alla direzione commerciale, non allo sviluppatore

    • Un cliente senza listino assegnato cosa vede: il prezzo base, nessun prezzo, o non accede?
    • Un articolo fuori listino per quel cliente è nascosto o visibile senza prezzo?
    • Gli scaglioni si calcolano sulla riga, sull'ordine o sul cumulato del periodo?
    • Le promozioni prevalgono sulle condizioni negoziate?
    • Il prezzo è al netto o al lordo, e in che valuta per i clienti esteri?
    • Chi ha più utenti sotto lo stesso cliente vede tutti lo stesso prezzo?
    • Cosa succede se il prezzo cambia tra il carrello e la conferma?

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    I listini vanno duplicati nel portale?

    No: il gestionale deve restare l'unica fonte del prezzo. Il portale può tenerne una copia con scadenza breve per velocità di visualizzazione, ma il prezzo va riverificato al momento della conferma d'ordine, così che quello che entra sia sempre valido.

    Cosa succede se il portale mostra un prezzo sbagliato?

    Il cliente telefona al commerciale e smette di fidarsi dello strumento. Il caso peggiore è il prezzo troppo basso: l'ordine entra, il cliente lo considera confermato, e qualcuno deve richiamarlo per correggere — il modo più rapido per far abbandonare un portale.

    In che ordine si applicano sconti e promozioni?

    Tipicamente: listino base, poi listino assegnato al cliente, poi sconti di categoria, poi condizioni negoziate sul singolo articolo, poi scaglioni per quantità. Se una promozione generale prevalga o no su un prezzo già negoziato è una scelta commerciale che va messa per iscritto prima di sviluppare.

    Cosa vede un cliente senza listino assegnato?

    È una decisione da prendere prima: può vedere il listino base, vedere il catalogo senza prezzi con la possibilità di richiedere un'offerta, oppure non accedere. Tutte e tre sono scelte legittime, ma va decisa dalla direzione commerciale e non dallo sviluppatore.

    Gli scaglioni si calcolano sull'ordine o sul periodo?

    Dipende dalla politica commerciale, ed è la domanda che genera più ambiguità. Sullo scaglione per riga il calcolo è semplice; sul cumulato di periodo serve accedere allo storico e definire come si gestiscono le differenze già fatturate.

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