Siti e strumenti per associazioni ed enti del terzo settore

    Soci, donazioni, volontari, eventi e rendicontazione: cinque flussi che vivono su fogli condivisi e che si possono togliere di mezzo.

    Un'associazione ha cinque flussi ricorrenti — tesseramento e rinnovi, donazioni, volontari, eventi, rendicontazione — che nella maggior parte dei casi vivono su fogli condivisi e nella memoria di due persone. Digitalizzarli non richiede un sistema complesso: richiede togliere il lavoro manuale dai rinnovi e rendere semplice donare e iscriversi.

    8 minAssociazioni, enti del terzo settore, fondazioni

    I cinque flussi che consumano tempo

    FlussoCome funziona di solitoCosa cambia digitalizzandolo
    Tesseramento e rinnoviFoglio con le scadenze, solleciti a manoRinnovo online con promemoria automatici
    DonazioniBonifico, con i dati da chiedere ogni voltaDonazione dal sito, ricorrente se il donatore vuole
    VolontariGruppi di messaggi e disponibilità raccolte a voceCalendario turni con adesioni
    EventiIscrizioni via email o modulo genericoIscrizione online con conferma e promemoria
    RendicontazioneRicostruita alla fine, con faticaRaccolta durante, non ricostruita dopo

    Il primo è quasi sempre il più costoso in termini di ore: il ciclo dei rinnovi assorbe settimane di lavoro volontario ogni anno, e una quota di soci si perde semplicemente per dimenticanza.

    I rinnovi: dove si perdono i soci

    La maggior parte dei soci che non rinnovano non ha deciso di andarsene: si è dimenticata. Il rinnovo arriva in un momento qualsiasi dell'anno, richiede un bonifico con causale precisa, e se non ci si pensa subito si rimanda finché non passa.

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      Promemoria prima della scadenza

      Non dopo. Un avviso quando la quota è ancora valida, con il link per rinnovare in due clic, recupera una quota consistente di chi si sarebbe perso.

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      Rinnovo in pochi passaggi

      Senza bonifici da comporre a mano con causali che poi arrivano sbagliate e vanno riconciliate da qualcuno.

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      Ricevuta automatica

      Con i dati necessari per le eventuali agevolazioni fiscali. È lavoro che oggi qualcuno fa a mano, uno per uno.

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      Il registro aggiornato da solo

      Chi ha rinnovato, quando, con quale quota. Senza che nessuno ricopi da un estratto conto.

    Le donazioni: togliere ogni attrito

    Una donazione è un gesto d'impulso: chi decide di sostenere una causa lo fa in un momento, e ogni ostacolo tra quel momento e il completamento fa perdere una parte delle donazioni.

    • Donazione completabile in meno di un minuto, senza registrazione obbligatoria.
    • Importi suggeriti, con la possibilità di scegliere il proprio.
    • Opzione ricorrente mensile, che è quella che cambia la sostenibilità dell'ente.
    • Ricevuta automatica con i dati per le eventuali agevolazioni fiscali.
    • Spiegazione concreta di cosa produce quella cifra: è ciò che aumenta l'importo medio.
    • Funzionamento perfetto da telefono, perché è da lì che arriva la maggior parte delle donazioni.

    La donazione ricorrente merita attenzione particolare: è la differenza tra un'entrata imprevedibile e una base su cui si può pianificare. Chiederla esplicitamente, invece di offrirla come opzione secondaria, cambia sensibilmente la percentuale di chi la sceglie.

    Trasparenza: un obbligo che è anche un'opportunità

    Gli enti del terzo settore hanno obblighi di trasparenza su bilanci e informazioni, con requisiti che variano secondo la forma giuridica e la dimensione e che vanno verificati con un consulente. Al di là dell'obbligo, quelle informazioni sono anche ciò che convince a donare.

    • Bilanci e documenti pubblicati in modo accessibile, non nascosti in fondo a una pagina.
    • Cosa avete fatto nell'ultimo anno, con numeri concreti.
    • Come vengono impiegate le risorse: è la domanda che si pone chiunque valuti una donazione.
    • Chi siete: organi, persone, ruoli.
    • I risultati raggiunti, raccontati con casi concreti oltre che con cifre.

    Domande frequenti

    Da quale flusso conviene partire in un'associazione?
    Dai rinnovi: assorbono settimane di lavoro volontario ogni anno ed è l'unico intervento in cui il risparmio di tempo e l'aumento delle entrate vanno nella stessa direzione, perché la maggior parte dei soci che non rinnovano si è solo dimenticata.
    Come si aumentano le donazioni online?
    Togliendo attrito: donazione completabile in meno di un minuto senza registrazione, importi suggeriti, funzionamento perfetto da telefono. E chiedendo esplicitamente la donazione ricorrente, che è ciò che cambia la sostenibilità dell'ente.
    Serve un gestionale per i soci?
    Serve che il registro si aggiorni da solo quando qualcuno rinnova, invece di essere ricopiato da un estratto conto. Che sia un gestionale o un modulo su misura conta meno del fatto che nessuno debba trascrivere nulla.
    Quali obblighi di trasparenza ci sono?
    Variano secondo la forma giuridica e la dimensione dell'ente e vanno verificati con un consulente. Al di là dell'obbligo, pubblicare bilanci, attività e impiego delle risorse in modo accessibile è anche ciò che convince chi sta valutando una donazione.
    Quanto costa per un'associazione?
    Si parte da poche centinaia di euro, e conviene procedere per flussi: prima i rinnovi, poi le donazioni, poi il resto. Ogni pezzo è utile da solo e non richiede di affrontare tutto insieme.

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    Quante ore vi costa il ciclo dei rinnovi ogni anno?

    È quasi sempre il primo intervento da fare, e l'unico in cui risparmiate tempo e aumentate le entrate insieme. Parliamone in 30 minuti.

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