Portale clienti: cosa metterci dentro perché venga davvero usato

La maggior parte dei portali clienti viene aperta due volte e poi abbandonata. La differenza la fa una sola cosa: cosa ci trova dentro.

9 minDirezione, customer service, responsabili IT

Cosa portare a casa

Risposta breve

Un portale clienti riduce il lavoro di assistenza solo se contiene le risposte alle domande che i clienti fanno davvero al telefono. Il modo per saperlo non è ipotizzarlo: è contare le richieste ricevute in un mese e ordinarle per frequenza. Le prime cinque sono il portale; il resto è la versione due.

Il contenuto del portale si decide contando le domande ricevute, non ipotizzandole.

Un portale che mostra dati vecchi genera più telefonate di quante ne evita.

Se il cliente deve ricordarsi una password che usa due volte l'anno, non entrerà.

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Il metodo per decidere cosa includere

  1. 01

    Contare per un mese

    Ogni richiesta che arriva a customer service viene classificata in una riga: di cosa parlava. Non serve uno strumento: basta un foglio condiviso e la disciplina di compilarlo.

  2. 02

    Ordinare per frequenza

    Quasi sempre emerge che cinque tipi di richiesta coprono la maggior parte del volume, e sono richieste banali: dov'è il mio ordine, mandatemi la fattura, quali sono le mie condizioni.

  3. 03

    Verificare che il dato esista già

    Se la risposta è nel gestionale, il portale la può mostrare. Se la risposta è nella testa di una persona, prima va messa da qualche parte.

  4. 04

    Costruire solo quelle cinque

    Tutto il resto rende il portale più difficile da usare senza ridurre le telefonate.

Cosa c'è dentro un portale che funziona

FunzioneDomanda che eliminaDifficoltà
Stato degli ordini con data prevista«A che punto è il mio ordine?»Media: serve il dato aggiornato dal gestionale
Documenti scaricabili (fatture, DDT, certificati)«Mi rimandate la fattura di marzo?»Bassa, se l'archivio è ordinato
Storico degli acquisti riordinabile«Cosa avevo preso l'anno scorso?»Bassa
Condizioni e listino personale«Che prezzo ho su questo articolo?»Media
Apertura e stato delle segnalazioni«Avete ricevuto la mia richiesta?»Media
Scadenze e rinnovi in corso«Quando scade il contratto?»Bassa
Dati anagrafici modificabili dal clienteAggiornamenti che oggi arrivano via emailBassa

Cosa lasciare fuori

  • Le dashboard con grafici che nessun cliente ha chiesto: impressionano in demo, non vengono guardate.
  • La chat integrata se non c'è nessuno che risponde entro minuti: peggiora la percezione rispetto a non averla.
  • I dati che aggiornate a mano: se dipendono da qualcuno che si ricorda di caricarli, invecchieranno.
  • Le funzioni pensate per il vostro reparto commerciale invece che per il cliente.
  • Tutto ciò che il cliente userebbe una volta l'anno: non giustifica il ricordo di come si accede.

L'adozione: il problema vero

Ostacoli tipici e come si rimuovono
OstacoloRimedio
Password dimenticata tra un accesso e l'altroAccesso tramite link inviato via email, senza password da ricordare
Il cliente non sa che il portale esisteLink in ogni email transazionale, nella firma, sulla fattura
Telefonare è più veloceDeve esserlo davvero: se il portale richiede più di due clic per l'informazione più chiesta, ha perso
Chi risponde al telefono continua a rispondereServe la frase «trova tutto nel portale, le mando il link» detta ogni volta
Non funziona bene da telefonoLa maggior parte degli accessi sarà da telefono: va progettato lì

La quarta riga è quella sottovalutata: il portale riduce le telefonate solo se chi risponde smette di risolvere tutto al telefono e inizia a rimandare al portale. È un cambio di abitudine interno, e va accompagnato per qualche settimana.

Risorse collegate utili

Domande frequenti

Come si decide cosa mettere in un portale clienti?

Contando per un mese le richieste che arrivano a customer service e ordinandole per frequenza. Quasi sempre cinque tipi di richiesta coprono la maggior parte del volume: quelle sono il portale. Tutto il resto lo rende più complicato senza ridurre le telefonate.

Perché i portali clienti vengono abbandonati?

Per tre motivi ricorrenti: contengono cose che il cliente non cerca, mostrano dati non aggiornati, oppure richiedono una password che chi entra due volte l'anno non ricorda. Il primo è di contenuto, gli altri due sono risolvibili tecnicamente.

Meglio pochi dati aggiornati o molti dati parzialmente aggiornati?

Pochi e sicuri. Un cliente che vede uno stato sbagliato telefona comunque, ma arrabbiato, e smette di fidarsi della schermata. La fiducia in un portale si perde una volta sola.

Serve una password?

Meglio evitarla dove possibile: un accesso tramite link inviato via email elimina l'ostacolo principale per chi entra poche volte l'anno, mantenendo la sicurezza. Dove servono ruoli e permessi diversi, la password resta, ma con un recupero immediato.

Come si misura se funziona?

Con lo stesso conteggio fatto prima di costruirlo: se le richieste della categoria più frequente si riducono in modo evidente dopo tre mesi, il portale sta lavorando. Il numero di accessi da solo non dice nulla.

Quanto tempo serve per un primo portale?

Se le informazioni da mostrare sono già nel gestionale e ci si limita alle prime funzioni, l'ordine di grandezza è di poche settimane. Il tempo cresce quando i dati vanno prima ordinati, o quando il gestionale non espone modi per leggerli.

Conta le richieste di un mese e portacele: da quell'elenco esce il portale che serve davvero.

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