App per la rete di vendita: cosa deve fare perché gli agenti la usino

    Un agente adotta uno strumento se gli fa vendere meglio, non se serve alla sede a raccogliere dati.

    8 minDirezione commerciale, aziende con rete di vendita

    Cosa portare a casa

    Risposta breve

    Uno strumento per gli agenti funziona quando risolve i loro problemi: sapere cosa c'è disponibile, a quale prezzo per quel cliente, cosa ha comprato l'ultima volta, e inserire l'ordine prima di uscire dalla porta. Costruirlo per raccogliere dati per la sede produce uno strumento che gli agenti compilano male e in ritardo.

    L'agente adotta lo strumento se gli fa fare bella figura dal cliente.

    Deve funzionare senza rete: le visite non avvengono in ufficio.

    L'ordine inserito sul posto elimina un intero giro di trascrizione.

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    Il problema visto dall'agente

    Un agente entra da un cliente con tre incertezze: non sa con precisione cosa è disponibile, non ricorda le condizioni esatte di quel cliente, e non ha sotto mano cosa ha comprato l'ultima volta. Risolve chiamando la sede o promettendo di verificare — e ogni verifica rimandata è un ordine che si allontana.

    Cosa succede oggi e cosa cambia
    MomentoSenza strumentoCon strumento
    Prima della visitaCerca informazioni tra email e fileApre la scheda cliente aggiornata
    Durante la visitaChiama la sede per disponibilità e prezziVede tutto, con i prezzi di quel cliente
    Alla propostaRicorda a memoria cosa ha compratoRiparte dall'ultimo ordine
    Alla chiusuraScrive l'ordine su cartaLo inserisce sul posto, e il cliente lo conferma
    La seraManda gli ordini in sedeSono già arrivati
    Il giorno dopoQualcuno li trascriveNessuno trascrive nulla

    Le cinque cose che deve avere

    1. 01

      Catalogo con disponibilità reale

      Aggiornata, non di tre settimane fa. Un agente che promette merce non disponibile perde credibilità con il cliente, e il danno è suo prima che dell'azienda.

    2. 02

      I prezzi di quel cliente

      Listino, sconti concordati, scaglioni. È l'informazione che oggi richiede una telefonata e che, sbagliata, genera contestazioni sulla fattura.

    3. 03

      Lo storico e il riordino

      Cosa ha comprato, quando, in che quantità. Partire dall'ultimo ordine è il modo più veloce di comporre il nuovo, e mostra al cliente che vi ricordate di lui.

    4. 04

      Inserimento ordine sul posto

      Con conferma immediata. Elimina il giro di trascrizione e riduce gli errori, che nella catena carta-email-ribattitura sono inevitabili.

    5. 05

      Funzionamento senza rete

      Le visite avvengono in capannoni, negozi, zone industriali. Se lo strumento richiede connessione continua, verrà abbandonato.

    Cosa aggiungere dopo, se serve

    • Documenti del cliente: fatture, DDT, condizioni. Utile quando il cliente chiede e l'agente non sa rispondere.
    • Situazione contabile: scaduto, fido residuo. Delicato ma prezioso, perché evita di prendere ordini da chi non può riceverli.
    • Note di visita, se servono davvero a qualcuno: se nessuno le legge, sono solo lavoro in più.
    • Cataloghi e materiali da mostrare, sempre aggiornati alla versione corrente.
    • Provvigioni maturate, che è la funzione che gli agenti chiedono più spesso e quasi nessuno offre.

    L'ultima riga vale la pena considerarla: mostrare all'agente le provvigioni maturate è tra le poche funzioni che aumentano l'adozione da sole, perché è un'informazione che gli interessa direttamente e che oggi deve chiedere.

    Il vincolo tecnico: l'integrazione con il gestionale

    Tutto ciò che serve — catalogo, disponibilità, listini per cliente, storico — esiste già nel gestionale. Lo strumento per gli agenti non deve possedere quei dati, deve leggerli. E gli ordini devono tornare indietro senza ribattitura, altrimenti si è spostato il lavoro invece di eliminarlo.

    • Anagrafiche clienti con le loro condizioni, in lettura.
    • Catalogo e disponibilità, aggiornati con la frequenza che il vostro ciclo richiede.
    • Listini e sconti per cliente: è il dato più delicato e il più utile.
    • Storico ordini per cliente, almeno dell'ultimo periodo utile.
    • Ordini che rientrano nel gestionale nel formato corretto.
    • Sincronizzazione che funziona anche dopo ore senza rete, senza perdere nulla.

    Risorse collegate utili

    Domande frequenti

    Cosa deve fare un'app per agenti?

    Cinque cose: mostrare catalogo e disponibilità reali, i prezzi di quel cliente, lo storico con il riordino rapido, permettere di inserire l'ordine sul posto e funzionare senza rete. Tutto il resto viene dopo, se serve.

    Perché gli agenti non usano gli strumenti che gli diamo?

    Perché sono costruiti per raccogliere dati per la sede invece che per aiutarli a vendere. Un agente adotta ciò che lo fa apparire preparato davanti al cliente; ogni funzione che serve solo al controllo riduce l'adozione.

    Deve funzionare offline?

    Sì, ed è un requisito non negoziabile: le visite avvengono in capannoni, negozi e zone industriali dove la copertura manca. Uno strumento che richiede connessione continua viene abbandonato dopo poche settimane.

    Serve un'app o basta una web app?

    Se il funzionamento offline è prolungato — ore, non minuti — e serve accesso a fotocamera o altre funzioni del dispositivo, conviene un'app. Se gli agenti lavorano prevalentemente in zone coperte, una web app installabile può bastare.

    Come si integra con il gestionale?

    In lettura per catalogo, disponibilità, listini per cliente e storico; in scrittura per gli ordini. Se gli ordini non rientrano automaticamente nel gestionale, avete spostato il lavoro dall'agente all'ufficio invece di eliminarlo.

    Chiedi a un tuo agente cosa gli manca quando è davanti al cliente: quelle tre cose sono la prima versione dello strumento.

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